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        <title>Biblioteca Statale Isontina di Gorizia</title>
        <description>Biblioteca Statale Isontina di Gorizia</description>
        <link>https://isontina.beniculturali.it/</link>
        <lastBuildDate>Sat, 25 Apr 2026 18:10:55 +0100</lastBuildDate>
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            <title>Gorizia Magica. Libri e giocattoli per ragazzi (1900-1945)</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p dir="ltr">e Catalogo a cura di <strong>Simone Volpato</strong> e <strong>Marco Menato</strong></p>
<p dir="ltr">conferenza stampa aperta al pubblico mercoled&igrave; 19 aprile,&nbsp;ore 12.00</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>inaugurazione</strong>: gioved&igrave; 27 aprile, ore 18.00&nbsp;</p>
<p dir="ltr"></p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.fondazionecarigo.it/cms/data/browse/mostre/000070.aspx">http://www.fondazionecarigo.it/cms/data/browse/mostre/000070.aspx</a></p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 15 May 2017 15:26:23 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Emporio - Extinct</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>installazione pittorico-oggettuale di <strong>Salvatore Puddu</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vedi la documentazione a fondo pagina.</p>]]></description>
            <pubDate>Fri, 26 May 2017 16:13:59 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il volto, la poesia</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p dir="ltr">di <strong>Franco Dugo</strong>, ventisei poeti ritratti a matita, china, pastello e acquarello</p>
<p dir="ltr"><em>Inaugurazione sabato 2 dicembre alle ore 17.30</em></p>
<p dir="ltr">Introdurr&agrave; il direttore della Bsi Marco Menato, interverranno Marco Fazzini, curatore della mostra e il critico Giancarlo Pauletto.</p>
<p dir="ltr">&nbsp;Catalogo in mostra</p>]]></description>
            <pubDate>Tue, 21 Nov 2017 15:22:05 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La portata storica della Riforma protestante dopo 500 anni dal suo inizio</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p align="left"><strong>1. &nbsp;Cosa &nbsp;&egrave; stata la Riforma protestante? Una valutazione storica dopo 500 anni. </strong>Stefano Cavallotto, universit&agrave; Tor Vergata, Roma. <strong>Venerd&igrave; </strong>4 maggio 2018</p>
<p align="left">&nbsp;<strong>2. &nbsp;&nbsp;Martin Lutero e il suo messaggio. </strong>Dietrich Korsch, universit&agrave; di Marburg (Germania). <strong>Marted&igrave;</strong> 8 maggio 2018</p>
<p align="left">&nbsp;<strong>3. . La diffusione della Riforma nel Nord-Est d&rsquo;Italia e in Slovenia. </strong>Silvano Cavazza, universit&agrave; degli Studi di Trieste. <strong>Venerd&igrave; </strong>11 maggio 2018 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p align="left">&nbsp;<strong>4</strong> . <strong>Cosa &egrave; cambiato nell&rsquo;Europa moderna con la Riforma protestante? </strong>Michele Cassese, universit&agrave; degli Studi di Trieste.<strong> Marted&igrave;</strong> 15 maggio 2018</p>
<p align="left"><strong></strong>Gli incontri sono coordinati da Marco Menato e Michele Cassese</p>
<p align="left" style="text-align: justify;">La serie di incontri organizzati dalla Biblioteca Isontina, con la consulenza dei proff. Marco Menato&nbsp; e Michele Cassese, &nbsp;in occasione del 500&deg; anniversario della nascita della Riforma protestante (31 ottobre 1517-2017) mira non solo a commemorare&nbsp; uno degli eventi pi&ugrave; importanti della storia dell&rsquo;Europa moderna, &nbsp;ma anche e soprattutto a far prendere coscienza di quanto&nbsp; essa &nbsp;abbia influito sulla vita sociale e politica, e non solo religiosa, della popolazione del vecchio Continente. Anche le nostre terre isontine e slovene ne sono state ampiamente toccate: vi aderirono autorevoli personaggi appartenenti alla nobilt&agrave; e al clero &ndash; si pensi solo ai nobili &nbsp;De La Torre, e agli ecclesiastici&nbsp;&nbsp; Pier Paolo Vergerio e Primoz&nbsp; Trubar -, e se ne ebbe un forte influsso sui successivi cambiamenti in campo culturale (ad esempio con la formalizzazione della lingua slovena scritta), &nbsp;e socio- economico. Gli incontri pertanto mirano ad offrire ai partecipanti la possibilit&agrave; di comprendere anche la propria storia e la propria identit&agrave;, profondamente influenzata anche da quei lontani eventi .</p>]]></description>
            <pubDate>Fri, 02 Feb 2018 14:11:18 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Metamorfosi - Dalla creazione alla distruzione.</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>di pittura, tecnica mista, incisione&nbsp;e piccole installazioni di <strong>Livio Caruso </strong>- inaugurazione ore 17.30, venerd&igrave; 16 novembre, 2012<strong> <br /></strong></p>
<p>Allestimento e presentazione critica di <strong>Alice Ginaldi, </strong>musica al computer di <strong>Alberto Caruso</strong>, c<em>ornici</em> realizzate da Roberto e Marco Faganel - <a href="http://www.studiofaganel.com/">www.studiofaganel.com</a></p>
<p><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1703518593.html">http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1703518593.html</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<blockquote>
<p>Nota critica:&nbsp;</p>
<p><br /><em>Tra le maglie della tela l'occhio indugia su uno strato denso di materia tutt'altro che inerte. Sembra che la pellicola pittorica viva in un continuo fervore di muschi e muffe, interiora e funghi. Ad una prima lettura la superficie si presenta complessa ma coinvolgente. Escrescenze e germogli pittorici appaiono effervescenti, pullulanti e vivi allacciando una naturale corrispondenza con i soggetti che rappresentano: larve, mummie, conchiglie, insetti. Cos&igrave; come il suo autore, questa pittura &egrave; variabile nello spazio del dipinto e nel tempo della sua esistenza, tanto da rifuggire ad una stabile identit&agrave; per rivelarsi solamente nel trascorrere di una vera e propria metamorfosi. Livio Caruso trasgredisce questo senso di appartenenza ad un'identit&agrave; perch&eacute; crede nel fluire costante della vita e delle impressioni. Il suo lavoro esiste innanzitutto per se stesso, come esorcismo dalla morte e come accanimento terapeutico in grado di estrarre ed ordinare pensieri, paure, passioni. Forse pi&ugrave; di altre volte ci troviamo di fronte ad una pittura intima, tutt'altro che esteriorizzata, anzi letteralmente viscerale.<br /><br /></em><strong>Alice Ginaldi<br /></strong>&nbsp;</p>
</blockquote>
<blockquote>Contributo:
<p><em>Un percorso identitario.</em></p>
<p><em>Dall&rsquo;interrato della Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, in una mostra presentata da Alice Ginaldi, Livio Caruso espone opere nate nell&rsquo;osservazione di labirinti emozionali. L&rsquo;artista, ricomponendo la figura umana con elementi eterogenei trae gli aspetti dominanti per proporli come punto di riflessione. La composizione degli elementi &egrave; costruita in modo stabile tale da rendere vincolante la sussistenza emotiva del vivente con il vivibile. Ma l&rsquo;opera assemblata non &egrave; un&rsquo;esaltazione fisica della materia, si pone invece come presa di conoscenza in cui il tutto non &egrave; scindibile nei singoli elementi. Le figure rappresentate sono viste come possibili variabili del convincimento in un&rsquo;appartenenza che ammette tutte le connotazioni. In questo stimolo alla rigenerazione di un pensiero alberga una fase alchemica in cui il traguardo dell&rsquo;albedo non &egrave; la conoscenza pura ma il vedere la strada che si pu&ograve; percorrere, quasi la riprova del giardino alchemico dove non pu&ograve; entrare &ldquo; chi non ha piedi per camminare&rdquo;. Una capacit&agrave; di conoscenza che pu&ograve; e dovrebbe essere rivolta a tutto quello che si affaccia al percorso temporale delle persone come modo per rendere assecondabile il recupero di ogni singolo aspetto e aspettativa, patrimonio di crescita non di divisione sull&rsquo;accadibile e di tutto quanto &egrave; sotteso nel possibile relazionarsi. In alcuni dipinti l&rsquo;artista propone stesure di colori che si sviluppano sopra a legni spezzati, corrosi, alterati in cui l&rsquo;elemento propositivo poggia sull&rsquo;incompletezza del supporto a simbolo dell&rsquo;indeterminazione delle persone reali. Da questo solido e corposo assunto l&rsquo;opera, si sviluppa nel suo ulteriore proporsi che, sia una figura tracciata o un assieparsi di formulazioni emotive, &egrave; sempre il divenire di un riferimento umano.</em></p>
<p><strong>Marino Sponza<br /></strong></p>
</blockquote>
<p></p>
<p><strong>FINISSAGE: luned&igrave; 26 novembre 2012, ore 17.30</strong></p>
<p>Riflessioni&nbsp;di <strong>Andrea Bellavite</strong>, lettura di testi riguardanti il concetto di "metamorfosi", con il sottofondo musicale di <strong>Alberto Caruso<br /></strong></p>
<p>Vedi il videoclip <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ay_x1t_gAp4">http://www.youtube.com/watch?v=Ay_x1t_gAp4</a> sulla mostra, pubblicato in data 30/nov/2012,&nbsp;con testo e voce di Margherita Reguitti,&nbsp;riprese e&nbsp;musica&nbsp;di Alberto Caruso.<br /><br /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Scarica la documentazione in fondo alla pagina.</em></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <pubDate>Wed, 14 Mar 2018 16:26:17 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sembianze generative irreversibili</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>di&nbsp; pitture e installazioni di <strong>Livio Caruso</strong>,&nbsp; a cura di <strong>Elisa Plesnicar</strong>,&nbsp; con il patrocinio del <strong>Comune di Farra d'Isonzo</strong> e della <strong>Biblioteca Statale Isontina di Gorizia</strong></p>
<p>Inaugurazione:<strong> venerd&igrave; 26 settembre, ore 17.30</strong></p>
<p><strong>Programma: </strong></p>
<p>presentazione del Sindaco di Farra d'Isonzo, <strong>Alessandro Fabbro</strong></p>
<p>introduzione critica alla mostra, <strong>Elisa Plesnicar</strong></p>
<p>visita alla mostra</p>
<p><strong>ore 18.30:<br /></strong>momento conviviale finale con l'assaggio del pane fatto a mano e cotto&nbsp;nel forno a legna nel prato antistante il Museo, accompagnato da buon vino e ...</p>
<p><strong>Orario di apertura:</strong></p>
<p>mattine feriali: 9.00-13.00<br />pomeriggi feriali su appuntamento tel. 0481 888567 opp. e_mail: <a href="mailto:cultura@comune.farradisonzo.go.it">cultura@comune.farradisonzo.go.it</a></p>
<p>sabato e domenica: 11.00-13.00 / 17.00-19.00</p>
<p><strong><a href="index.php?it/267/immagini-mostra-sembianze-generative-irreversibili" title="Sembianze generativer irreversibili">vedi la gallery</a></strong></p>
<p><a href="http://www.museofarradisonzo.it/index.php?it/22/eventi/4/sembianze-generative-irreversibili">http://www.museofarradisonzo.it/index.php?it/22/eventi/4/sembianze-generative-irreversibili</a></p>
<p><a href="http://www.imagazine.it/event_periods/3395#.VBK0cfl_uxU">http://www.imagazine.it/event_periods/3395#.VBK0cfl_uxU</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/groups/242458132400/permalink/10152387730297401/">https://www.facebook.com/groups/242458132400/permalink/10152387730297401/</a></p>
<p><a href="getFile.php?id=613" title="ustvarjala videz nepovraten">ustvarjala videz nepovraten</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalla presentazione di <strong>Elisa Plesnicar</strong>:</p>
<p><em>"Nel progetto espositivo concepito da Caruso non esistono trasformazioni reversibili, capaci di riportare un sistema, ambiente o organismo nelle condizioni iniziali, senza che ci&ograve; comporti alcun mutamento nel sistema, ambiente, organismo stesso e nell'universo. Nelle sue opere il cambiamento non &egrave; latore di rinascenza bens&igrave; di una lenta e spesso ostile reincarnazione che assume forme inattese, le quali traggono intime suggestioni dalle leggi della termodinamica e dalla cibernetica,<strong> </strong>partendo dalle ipotesi che vi sia una sostanziale analogia tra i &lsquo;meccanismi di regolazione' delle macchine e quelli degli esseri viventi. La metamorfosi fagocita la genesi e sottrae alla forma la memoria di ci&ograve; che &egrave; stata e, forse, l'utopia di ci&ograve; che diverr&agrave;. Vittima capitale e in ugual modo persecutrice della propria natura &egrave; la donna che calca, perentoria, le ruvide superfici delle tele, smerciando armonia in cambio di inquietudine." </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>vedi la documentazione a fondo pagina.</p>]]></description>
            <pubDate>Wed, 14 Mar 2018 16:32:09 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Chaos</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>personale di pittura di <strong>Mariadolores Simone</strong>, introduzione critica di <strong>Elisa Plesnicar</strong></p>
<p>inaugurazione: sabato 10 marzo, ore 11.00</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nata a Gorizia, l'artista &egrave; madre, moglie e nonna orgogliosa di due nipotine. Amante da sempre dell'arte pittorica, Mariadolores Simone ama anche impegnarsi con la ceramica e i libri d'artista. Negli anni, con vari maestri, ha frequentato numerosi corsi per migliorare ed affinare la propria tecnca. Partecipa a progetti scolastici e sociali con il circolo Endas, l'Ute e l'associazione culturale Nuovo Lavoro di Gorizia, sia in Italia che in Slovenia. Ha presentato le sue opere in molteplici mostre personali, ha esposto nelle sale di &ldquo;Casa Morassi&rdquo;, nella Galleria &ldquo;ArteOpenSpace&rdquo; e &ldquo;ARS&rdquo; di Gorizia, nella sala &ldquo;Antiche Mura&rdquo; di Monfalcone, nella &ldquo;Art Gallery 2&rdquo; di Sistiana, nello Spazio Arte &ldquo;Lido dei Pini&rdquo; di Bibione, nella Galleria &ldquo;Sotto l'Arco&rdquo; di Trieste e in numerose altre sale, ricevendo premi, segnalazioni ed attestati di merito. &ldquo;Mariadolores Simone - scrive Elisa Plesnicar - con le sue tele, le sculture ed i collages svolge il compito che ogni artista dovrebbe ottemperare, ovvero rivelare e comunicare i propri desideri e speranze ed ancor di pi&ugrave; la propria inquietudine, il proprio malessere ed il peso che la opprimono&rdquo;.</em></p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 19 Mar 2018 12:37:58 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Distopia</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p align="center" style="text-align: left;">personale di <strong>Fulvio Dot</strong>.<em></em></p>
<p align="center" style="text-align: left;"><em>Vernissage: Venerd&igrave; 23 Marzo, ore 18.00</em></p>
<p></p>
<p align="justify"><span style="font-size: x-small;">A 18 anni dall&rsquo;ultima mostra in citt&agrave;, </span><span style="font-size: x-small;"><strong>Fulvio Dot porta alla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia un compendio completo della sua pi&ugrave; recente produzione pittorica</strong></span><span style="font-size: x-small;">. Tanto decorativi quanto densi di significato, i paesaggi raccolti sotto il titolo di &ldquo;Distopia&rdquo; spaziano dalle vedute di una Grecia impossibile agli ultimi lavori sul quartiere Rozzol Melara di Trieste, raccontando una </span><span style="font-size: x-small;"><strong>storia di utopie fallite in bilico perenne tra figurativo ed astrazione</strong></span><span style="font-size: x-small;">. </span><span style="font-size: x-small;"><strong>La personale si inaugura il prossimo 23 Marzo p.v. alle 18.00 contando su di un&rsquo;introduzione critica a cura di Cristina Feresin. Rimarr&agrave; quindi aperta al pubblico fino al 5 Aprile</strong></span><span style="font-size: x-small;"> con i seguenti orari: dal Luned&igrave; al Venerd&igrave; dalle 10.30 alle 18.30; Sabato dalle 10.00 alle 13.00. </span></p>
<p align="justify"></p>
<p align="justify"><span style="font-size: x-small;"><strong>Forte di un successo ormai consolidato sul piano internazionale, Fulvio Dot mette la sua inconfondibile ricerca pittorica fatta di segno e stratificazioni materiche a servizio di una riflessione sulla contemporaneit&agrave;. </strong></span><span style="font-size: x-small;">Quelle che presenta in &ldquo;Distopia&rdquo; sono vedute urbane diversissime che, tuttavia, conservano alcuni tratti in comune. C&rsquo;&egrave;, innanzitutto, la pseudo-assenza della figura umana, mai ritratta eppure sempre evocata nei segni che lascia dietro di s&eacute;: scritte sui muri, codici a barre, cartelloni pubblicitari, l&rsquo;inevitabile personalizzazione con cui combatte l&rsquo;appiattimento dell&rsquo;identit&agrave; in moduli architettonici sempre uguali. E c&rsquo;&egrave;, soprattutto, la rappresentazione di un&rsquo;idea distrutta - o quanto meno messa a dura prova - dal tempo e dalla societ&agrave;. Lo vediamo nel </span><span style="font-size: x-small;"><em>Paesaggio Fragile</em></span><span style="font-size: x-small;"> di Matera, spezzato dal ricordo e dall&rsquo;incuria dell&rsquo;uomo; tenuto assieme a fatica da spaghi e forza di volont&agrave;. Oppure in quella Venezia cos&igrave; ricca, eterna e riconoscibile, in cui la contemporaneit&agrave; irrompe di prepotenza col suo alfabeto digitale fatto di hashtag, numeri e asterischi. Persino l&rsquo;idillio bianco e azzurro della Grecia - il soggetto pi&ugrave; famoso di Dot - non &egrave;, a ben guardare, poi cos&igrave; distante dal grigiore di Rozzol Melara: proprio come il sogno mediterraneo si scopre, di fatto, niente pi&ugrave; che immagine, il colore degli effetti personali combatte e distrugge l&rsquo;idea di pura efficacia e razionalit&agrave; che l&rsquo;architettura voleva creare. Nessuna speranza, quindi? Forse. O Forse no. Perch&egrave; se pur &egrave; vero che Dot distrugge e deforma i paesaggi che vede o ricorda, &egrave; altrettanto vero che si sforza di tenerli assieme con spaghi, corde e catene, dando loro un&rsquo;identit&agrave; nuova che si erge a simbolo di una salvezza ancora possibile. </span></p>
<p align="justify"></p>
<p align="justify"><span style="font-size: x-small;"><strong>Fulvio Dot</strong></span><span style="font-size: x-small;"> &egrave; nato a Monfalcone nel 1956. Diplomato all'Istituto Statale d'Arte di Gorizia e laureato in architettura presso l'universit&agrave; di Venezia, </span><span style="font-size: x-small;"><strong>dal 1976 porta avanti una ricca attivit&agrave; espositiva in importanti contesti italiani e stranieri. </strong></span><span style="font-size: x-small;">Fuori dai nostri confini, le sue opere hanno riscosso successo in Francia (Grenoble, Antibes, Lille, Sabbles D&rsquo;Olonne), In Canada (Quebec) , in Cina (Shangai, Hong Kong) e in Spagna (Barcellona, M&aacute;laga).</span></p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 19 Mar 2018 12:53:15 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Selvagge e dolci Alpi Giulie</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>di fotografie disegni e acquerelli di <strong>Carlo Tavagnutti,</strong> in collaborazione con il CAI di Gorizia<br /><em>inaugurazione: mercoled&igrave; 11 aprile, ore 18.00</em></p>
<p style="text-align: justify;">Saranno presentate una trentina di fotografie in bianco e nero, ma non mancheranno una quindicina di disegni sulle Terre alte, nonch&eacute; diversi piccoli acquerelli che hanno come tema tutta la bellezza del Carso. E' la prima volta, va segnalato, che il fotografo espone anche una scelta di suoi piccoli quadri.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella che sar&agrave; visitabile all'interno del complesso della Biblioteca statale Isontina &egrave;, del resto, una vita di passione fotografica racchiusa in un'unica mostra. &ldquo;Fotografo dagli anni Sessanta &ndash; ci ha raccontato, con semplicit&agrave;, Carlo Tavagnutti &ndash; ormai &egrave; pi&ugrave; di mezzo secolo&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato nel 1929 a Gorizia, dove risiede anche oggi, Tavagnutti &egrave; un assiduo frequentatore delle Alpi Giulie, di cui restituisce con maestria, nelle sue fotografie, atmosfere e peculiarit&agrave;. Sue opere sono apparse su numerose riviste e opere editoriali: tre le numerose pubblicazioni segnaliamo i fotolibri Isonzo (Gorizia 1991) e Collio (Gorizia 1993). Per i suoi scatti, l'autore ha scelto per lo pi&ugrave; il bianco e nero, ottenendo sempre risultati di grande ricchezza comunicativa e suggestione.</p>
<p style="text-align: justify;">Carlo Tavagnutti &egrave; socio onorario della sezione goriziana del Cai, socio del circolo fotografico Isontino ed Accademico del Gism (Gruppo italiano scrittori di montagna).</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra fotografica, organizzata in collaborazione con Cassa Rurale Fvg, Cai sezione di Gorizia, Alpinismo Goriziano e circolo fotografico Isontino.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 19 Mar 2018 13:02:27 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Conferenze Federspev</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>Conferenze Federspev - Federazione nazionale sanitari pensionati e vedove<br /><br />1) gioved&igrave; 29 marzo, ore 17.30. Relatore Vittorio Vogna. Titolo: "I Balcani, regione sconosciuta"<br /><br />2) gioved&igrave; 19 aprile. Relatore Giulia Caccamo. Titolo ancora da definire, si parler&agrave; del trattato di pace della prima guerra mondiale, del mito della vittoria mutilata e dell'impresa di Fiume"<br /><br /><br /></p>]]></description>
            <pubDate>Wed, 28 Mar 2018 10:51:30 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Arte4, Integrazioni n. 22, opere pittoriche a quattro mani.</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>di Paola Bellaminutti, Silvana Croatto, Annalisa Iuri e Renza Moreale.</p>
<p>inaugurazione: sabato 5 maggio, ore 11.30</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Arte4 presenta alcune opere di pittura e stampa calcografica che creano un percorso maturato negli ultimi dieci anni di sperimentazione e ricerca caratterizzate dall&rsquo;intervento di quattro artiste sulla stessa opera. Come asserisce l&rsquo;artista Francesco Imbimbo:<br />[&hellip;] le pi&ugrave; ancestrali tra le raffigurazioni artistiche rinviano a un&rsquo;esperienza di gruppo, fondata sul gioco di squadra, come la caccia (di cui in gran parte ci sfuggono le risonanze sacrali); -beh!- in questa &ldquo;staffetta dei pennelli&rdquo;, l&rsquo;arte non &egrave; forse insieme gioco divino e caccia essa stessa? Uno di quei casi dove siamo spettatori della virtuosa convergenza tra il pionierismo dell&rsquo;avventura artistica e ben pi&ugrave; atavici retaggi.<br />In un mondo di individualit&agrave; strepitanti disposte a sopraffarsi, che per essere competitive sono costrette a &ldquo;farsi in quattro&rdquo;, non possiamo che essere grati a Paola Bellaminutti, Silvana Croatto, Annalisa Iuri, Renza Moreale per avere osato proporsi come l&rsquo;armonioso colloquio di una<br />&ldquo;quaternit&agrave;&rdquo; solidale.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 09 Apr 2018 10:48:15 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>LA MUSICA NELLA DIVINA COMMEDIA</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>Nell'ambito degli incontri della Dante in Biblioteca, intervento di RITA DE LUCA</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 23 Apr 2018 16:12:54 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Segni di guerra. L'ex libris europeo nel primo conflitto mondiale.</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>di Claudio Stacchi, Luigi Bergomi e Giuseppe Cauti.<br />In occasione di &egrave;Storia2018,<br />Inaugurazione gioved&igrave; 17 maggio, ore 18.00. sabato 19 maggio la mostra sar&agrave; aperta fino alle 18.30. <em>Catalogo in mostra</em></p>]]></description>
            <pubDate>Fri, 27 Apr 2018 15:18:10 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Gruppo di Lettura dedicato a “La Splendente”</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da Voltapagina nuovo appuntamento del Gruppo di Lettura dedicato a &ldquo;La Splendente&rdquo; del giovane studioso Cesare Sinatti (Feltrinelli, 2018).</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;&ldquo;Non nascer&agrave; mortale pi&ugrave; bello di lei&rdquo; cos&igrave; profetizza Zeus, mutatosi nel cigno che feconda Leda e cos&igrave;, con la nascita di <em>Elena la Splendente</em>, inizia il romanzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Elena, la pi&ugrave; desiderata, la pi&ugrave; contesa e imprendibile.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi Odisseo, Agamennone, Menelao, Achille e Patroclo, ma anche Clitemnestra, Penelope e molti altri ancora.</p>
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<p style="text-align: justify;">I personaggi del ciclo troiano emergono da queste pagine con estremo nitore, nutriti dalla sensibilit&agrave; di un loro coetaneo di oggi che vede in Achille non l'eroe invincibile ma il ragazzo spaventato dalla guerra e dalla morte, e in Odisseo non l'astuto ideatore del Cavallo ma l'uomo desideroso di tornare alla sua casa.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;La Splendente &rdquo;ha vinto il premio Calvino, riconoscimento italiano pi&ugrave; prestigioso per le opere prime.</p>
<p style="text-align: justify;">Incontro aperto a tutti.<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="mailto:voltapaginalibreria@virgilio.it">voltapaginalibreria@virgilio.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.facebook.com/ImmaginaUnaPagina">www.facebook.com/ImmaginaUnaPagina</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.facebook.com/voltapagina.gorizia">www.facebook.com/voltapagina.gorizia</a></p>]]></description>
            <pubDate>Thu, 10 May 2018 18:05:39 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>A due voci, letture di Claudio Grisancich e Giuseppe O. Longo</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p><strong>LETTURE D'AUTORE </strong>- Introduzione e commenti di Walter Chiereghin, intervengono Antonia Blasina e Marco Menato</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 21 May 2018 13:08:11 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ada Candussi - Paesaggi incisi e tecniche miste</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;<a href="http://www.adacandussi.it/" title="Ada Candussi" rel="external">http://www.adacandussi.it</a></p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 21 May 2018 13:10:51 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>I vizi capitali, di Giuseppe O. Longo</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>presenta Fulvio Senardi,&nbsp; introduzione di Walter Chiereghin, intervengono Antonia Blasina Miseri e Igor Komel</p>]]></description>
            <pubDate>Tue, 22 May 2018 15:23:03 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il ritratto del ritratto. Conversazioni intorno al ritratto contemporaneo </title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p><strong>Tacet Signa. Omaggio a Ernesto Paulin-Paolini</strong> - Quattro opere di Livio Caruso-DDS<br />in collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia.</p>
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<p style="text-align: justify;">Il progetto, partendo dall'analisi di alcune opere di Livio Caruso, intende indagare il complesso mondo del ritratto.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L'incontro vuole stimolare la discussione sull&rsquo;identit&agrave;, la presenza della&nbsp; maschera con le sue ambiguit&agrave; e sue narrazioni, il viso pubblico e il volto sociale, la funzione temporale e storica, il rapporto che si genera tra l&rsquo;oggetto ritratto e il soggetto che lo ritrae, poter raccontare in maniera non tradizionale l'idea delle persona, ci&ograve; che la mente intende e comprende per mezzo dell'osservazione, riflessione e induzione.&nbsp;&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Agli artisti e alle persone presenti verr&agrave; lasciata libert&agrave; di intervento, indispensabile prerogativa per&nbsp; permettere lo sviluppo della conversazione verso nuove e impreviste direzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <pubDate>Wed, 23 May 2018 12:39:15 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Gli aspetti della ricerca petrolifera</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p>Conferenza FEDERSPEV, relatore Ezio Cazzola</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 Jun 2018 18:00:14 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Balcanica,  viaggio nel sud-est europeo attraverso la letteratura contemporanea.</title>
            <link>https://isontina.beniculturali.it/events</link>
            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">INCONTRO CON L'AUTORE Diego Zandel, presentazione del libro<em> Balcanica</em> (Ed. Novecento), converseranno con l'autore Walter Chiereghin e Roberto Dedenaro, introduzione di Antonia Blasina Miseri.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Diego Zandel &egrave; nato nel campo profughi di Servigliano da genitori fiumani, nel 1948, ed &egrave; cresciuto al villaggio Giuliano-Dalmata di Roma, &ldquo;Queste origini &ndash; spiega lo stesso autore - influenzeranno, sia in maniera diretta che indiretta, gran parte della mia opera letteraria&rdquo;.</em></p>]]></description>
            <pubDate>Thu, 07 Jun 2018 16:08:33 +0100</pubDate>
        </item>
    </channel>
</rss>
