Fare Voci

Tempo presente      ------------------------

Chiuso fra cose mortali

di Marjo Durmishi

‘mio signore...sono tuo. non è lamento tutto questo, ma desiderio.
non arrecare danno al mio nemico; che abbia un pasto caldo, e tanta limpida acqua;
che si ristori, e che dorma su letti di loto. mio signore... tu sei in me;
io, ti riconosco ovunque: sei volo alto di gabbiano, sei il magma sull'ombelico di lei:
riconosco il tuo volto al tatto.
signore...di' al mio nemico che non temo le lame;
e che non tremo al passaggio dei suoi bombardieri d'assalto.
dio...scrivo con dolci dita veloci di speranza e paura: le mie ultime stelle favorevoli.
mio signore dì ai malandrini, che le mie carovane son grasse di seta; cariche d'olio.
di' loro mio signore, che vivrò, e che respiro come un leone d'egeo sotto i loro bestiali colpi.
vedo e vivo, perché son morto.'

Marjo Durmishi

L’autore:
Marjo Durmishi è nato a Valona, in Albania nel 1991.
Nel 1993, assieme alla sua famiglia, si è trasferito a Napoli.
Nel 2000 si stabilizza a Carpenedolo, in provincia di Brescia.
Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie “Aral” nel 2016, con Gilgamesh Edizioni.
Fa parte del "Movimento del Sottosuolo" e dell'Associazione "Scrittori e poeti albanesi d'Italia".